50 sono i libri scritti da Alessandro Gogna fino ad ora, dei quali sono 9 le guide monografiche. Gli altri libri vanno dall'opera autobiografica al saggio storico, dalle collane illustrate alle pubblicazioni generaliste.
Qui è riportata una selezione dei titoli. Chiunque fosse interessato all'acquisto, salvo diversamente indicato, può rivolgersi direttamente a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
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Diario a quattro mani - ampiamente illustrato con foto a colori - con il resoconto della spedizione leggera del 1979 che per prima salì il K2 in stile “semi-alpino” (con corde fisse ma senza portatori d’alta quota e senza ossigeno). Reinhold Messner e Alessandro Gogna Istituto Geografico De Agostini, 1980 - 178 pagine, 23x26,5 cm € 20,00
Mezzogiorno di pietra è un cult dell’arrampicata che rivaluta le potenzialità in roccia del Sud Italia nei confronti di quelle classiche e scontate del Nord e dell'arco alpino: arrampicata anche come ricerca ed esplorazione, un modo di vivere.
La vita alpinistica di Gogna ha caratteristiche eccezionali: un'attività enorme concentrata in pochissimi anni, bruciando le tappe dai primi contatti con la montagna fino alle imprese di più alto valore, che lo hanno condotto ad essere nel ristrettissimo numero dei maggiori alpinisti di oggi. Gogna — di provenienza universitaria — è poi uno dei pochi grandi alpinisti che sappiano maneggiare bene, oltre che corde, martelli e chiodi, anche la penna, cosi che la sua narrazione è non solo avvincente per il contenuto drammatico, ma anche divertente per la forma agile e varia. Un concentrato di esperienza umana quale quella vissuta dal Gogna non poteva non lasciare un profondo segno nel suo sensibile animo giovanile e non tradursi in una concezione personale dell'alpinismo: è questa per l'autore la parte più importante del suo libro che affida alla riflessione del lettore più provveduto.
E' l'autobiografia di uno dei più riflessivi alpinisti della nostra epoca. Attraverso le belle e le brutte avventure della nostra vita in montagna ci siamo impegnati a scalare la parete che tutti abbiamo dentro. E' uno di quei risultati per il quale si combatte fino all'ultimo...
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I volumi fanno parte di una prestigiosa collana di otto volumi (la pubblicazione dei volumi è iniziata nel 1995 e, con cadenza annuale ed è terminta nel 2003), che illustrano oltre 240 itinerari fotoscopici attraverso l'intero arco alpino dalle Alpi Liguri fino oltre alle Giulie, al di qua e al di là delle frontiere, in territorio italiano, francese, svizzero, austriaco e sloveno.
Ogni volume è cartonato con sovracoperta plastificata a colori e contiene fotografie anche a 3 e 4 pagine (fino a 92 cm di larghezza).
192 pagine, formato: 25x35 cm € 49,50 spese di spedizione escluse
È la storia dell'alpinismo dolomitico vista attraverso le imprese che più hanno significato negli anni. Dalla storica ascensione del 1726 al Cimon del Cavallo fino alle ultime imprese di Manolo.
Scalate brevi e libere in Piemonte, Val d’Aosta, Lombardia, Liguria, Emilia, Toscana, Lazio e Sardegna È un cult dell'arrampicata (arrampicata libera ma ancora meglio arrampicata e basta): all’inizio degli anni ‘80 cominciava ad esistere l'arrampicata in falesia, e si cercava di capire se questa fosse un'alternativa povera o un "alter-ego" dell'alpinismo. Un libro che, senza volerlo, ha fatto scuola.
Dopo la prima edizione del 1969 (primo libro di Alessandro Gogna, Tamari Editori, Bologna) ecco nel 1999 la seconda edizione. È l’accurata storia della famosa via Cassin sullo sperone della Punta Walker delle Grandes Jorasses. Vi sono compresi tutti i tentativi alla grande parete, fino alla conquista di Cassin, Esposito e Tizzoni del 1938. Seguono le ripetizioni e le avventure sull’itinerario fino alla prima invernale di Walter Bonatti e Cosimo Zappelli (1963) e la prima solitaria di Gogna (1968).
Le montagne sono già note al pubblico per la loro bellezza e per la loro importanza. A titolo d’esempio, Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa, Gran Paradiso, Monviso, Lavaredo, Marmolada, Civetta, Campanile Basso, solo per stare su Alpi, e K2, Everest, Nanga Parbat e Annapurna, se si vuole spaziare sul resto del mondo. Per ogni montagna si percorrerà la sua storia, da ciò che è successo alle popolazioni ai suoi piedi a quanto l’uomo ha saputo compiere alpinisticamente sui suoi versanti, da ciò che la fantasia ha creato di leggendario alle peculiarità naturali (roccia, ghiacci, flora e fauna), dall’iconografia ottocentesca a quella moderna.
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