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Gruppo della Civetta

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Luca Visentini – Mario Crespan
cod. 888809900x
Luca Visentini Editore, 2000
19×25,5cm, 424 pagine
Euro 36,00

 

La nuova guida sulla Civetta: più di una guida!

Una delle principali novità del panorama editoriale di montagna è la nuova guida di Luca Visentini e Mario Crespan “Gruppo della Civetta: vie normali di salita alle cime”, edito dallo stesso Visentini.
Una monumentale guida alpinistica di oltre 400 pagine, illustrato da molte fotografie e dagli accurati disegni e dalle topografie di Mario Crespan. Si tratta di un ritorno all’alpinismo classico poco praticato dagli escusionisti e snobbato dagli alpinisti.
Troviamo nel libro itinerari escursionistici e vie dal I al IV grado, con qualche itinerario che propone passaggi di difficoltà più elevate: non alpinismo atletico ma ragionato per le vie normali, ma tutt’altro che banali, dei gruppi Civetta Moiazza e Cantoni di Pelsa.
L’impostazione del libro è riassunta tutta nella prima pagina un manifestò alla libertà, un breve e onesto pamphlet, che non pretende di fate proseliti ma indica chiaramente la via seguita dagli autori. Partendo da questi presupposti la montagna può ancora essere sinonimo di libertà, di confronto, di vita, esattamente l’opposto di come viene spesso interpretata oggi.
Il rispetto per la montagna per la sua storia anche alpinistica, per i suoi nomi (correttamente accentati) traspare ad ogni pagina: le vie qui sono raccontate più che descritte.
Non è la fredda precisione, spersonalizzata e funzionale, che cercano gli autori, piuttosto un racconto di salite senza indulgere alla retorica.

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Mezzo secolo d’alpinismo

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Tita Piaz
Edizioni Melograno, 1986,
ISBN 88-85842-01-1
5×21 cm, 320 pagine
Euro 20,00

È la riedizione delle opere originali di Tita Piaz, Mezzo secolo d’alpinismo e A tu per tu con le crode. In esse non è solo l’autentica storia del grande alpinista, celebre guida, acceso irredentista: perché nel raccontare se stesso Piaz documenta e definisce un’intera epoca, con la bravura del grande scrittore. In più la figura del Diavolo delle Dolomiti è ricordata da Dino Buzzati. Presentazione di Alessandro Gogna.