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(00) I Cento Nuovi Mattini

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In occasione dell’attesissima ristampa di Cento Nuovi Mattini, ecco un tema per una serata d’eccezione: la riscoperta del Nuovo Mattino nei ricordi e nelle immagini di uno dei protagonisti.

Da quasi 35 anni arrivava il suggerimento di riprendere in mano l’ormai esauritissimo Cento nuovi mattini. Questa pubblicazione si era guadagnata i galloni di “libro cult”, chi ne era proprietario di una copia si riteneva fortunato. D’altra parte, i grandi cambiamenti intervenuti nel mondo dell’arrampicata, ma soprattutto sul terreno roccioso o limitrofo, ne sconsigliavano la riedizione aggiornata, dovendo per questa non solo aggiornare in modo esageratamente significativo i contenuti, ma essendo necessario un cambio di filosofia generale tale da stravolgerne il significato originario. Dunque si è optato per una ristampa, in modo da accontentare i molti che la “reclamavano” a gran voce.

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(01) Alpinismo ieri e oggi

Le prime arrampicate (1966) sulle rocce liguri.


ALPINISMO IERI ED OGGI
, vuole illustrare non solo i 35 anni di carriera alpinistica di Alessandro, ma anche l’alpinismo in generale e la sua evoluzione negli ultimi 40 anni, con una particolare attenzione però alla montagna, vista come teatro dell’alpinismo e come elemento non più soltanto da “vincere” ma anche da proteggere. Vi sono naturalmente documentate le sue grandi imprese, quali la prima invernale alla Nord-est del Pizzo Badile, la prima solitaria del Pilastro Walker sulla Nord delle Grandes Jorasses, la via nuova sulla Sud della Marmolada di Rocca, la via nuova al Naso di Z’mutt sulla Nord del Cervino, la prima ripetizione italiana della famosa via Salathè al Capitan e tante altre: ma di Alessandro emergono soprattutto – oltre alle salite – diverse idee, che alla fine offrono tanti spunti di riflessione a tutti.

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(02) Montagne usate o vissute?

Free K2, 1990, bonifica
Free K2, 1990, bonifica

MONTAGNE: USATE O VISSUTE?, con un approccio piuttosto insolito a questo genere di argomento e partendo dalla denuncia di un certo modo di vivere ed “usare” la montagna, analizza limiti e pericoli della pratica alpinistica ed escursionistica, arrivando infine a presentare una concreta alternativa a tanti luoghi comuni, cioè un modo diverso di andare in montagna, di vivere l’ambiente alpino con rispetto sia della natura che della libertà individuale.
Lo spirito alla base di questo approccio è lo stesso che ha ispirato a Gogna la realizzazione della collana fotografica intitolata “I GRANDI SPAZI DELLE ALPI”, una poderosa opera editoriale che in otto volumi prende in rassegna tutta la catena alpina, suggerendo un modo senz’altro insolito di accostarsi prima e di vivere poi quell’ambiente unico che sono le Alpi.

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(03) Alpinismo e Libertà

1968, Alessandro Gogna al Refuge de Leschaux, 7 luglio 1968, il giorno prima della prima ascensione solitaria alla via Cassin alle Grandes Jorasses

Alpinismo e Libertà, un’occasione per ridefinire la propria passione per l’alpinismo, un viaggio tra i parametri di una inesistente assoluta “sicurezza in montagna” e una adulta responsabilità di scelte. Più uno si affida alle misure di sicurezza esterne, meno si affida alla sua sensibilità e alla sua soglia di attenzione. Questo, oltre a ledere la personale libertà di scelta, deresponsabilizza le persone rischiando, paradossalmente, di comprometterne la sicurezza in modo ancora maggiore. Questa la riflessione che ha fatto nascere la necessità di creare un Osservatorio per la libertà in montagna, che presto sarà riconosciuto da CAI e UIAA.

 

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(04) Storia dell’alpinismo dolomitico

Emilio Comici sulla via Duelfer alla Cima Grande di Lavaredo, parete ovest

Storia dell’alpinismo dolomitico è un lungo viaggio alla ricerca dei fondamentali dell’esperienza alpinistica nelle Dolomiti.
Un’ora e mezza di esposizione storica dei fatti e degli uomini che hanno fatto grandi le Dolomiti, resa possibile dall’esperienza dei libri dell’autore, Sentieri verticali e Dolomiti e Calcari di Nord-est. Un viaggio che parte nel 1725 e ancora non è finito.
La conversazione è parzialmente declinabile su particolari esigenze (approfondimenti su montagne legate al luogo o su diversi personaggi), in modo da andare incontro ai più interessanti accostamenti dell’esperienza locale con la globalità della storia dolomitica.