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Cento Nuovi Mattini

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Alessandro Gogna
Il Guyale, 2016
22,5×28,5cm, 232 pagine
€ 30.00

Da almeno trent’anni da molte parti ci arrivava il suggerimento di riprendere in mano l’ormai esauritissimo Cento nuovi mattini. Questa pubblicazione si era guadagnata i galloni di “libro cult”, chi ne era proprietario di una copia si riteneva fortunato. D’altra parte, i grandi cambiamenti intervenuti nel mondo dell’arrampicata, ma soprattutto sul terreno roccioso o limitrofo, ne sconsigliavano la riedizione aggiornata, dovendo per questa non solo aggiornare in modo esageratamente significativo i contenuti, ma essendo necessario un cambio di filosofia generale tale da stravolgerne il significato originario. Dunque abbiamo optato per una ristampa, in modo da accontentare i molti che la “reclamavano” a gran voce.

Abbiamo corretto qualche piccolo errore della prima edizione ma sostanzialmente, al di là di qualche quasi insignificante cambio d’immagini, i contenuti sono rimasti inalterati al 99,99%.

Questa scelta ha necessariamente comportato l’attuale inutilità pratica di questo libro: anzi cogliamo qui l’occasione di avvertire l’acquirente di non considerare mai del tutto corrette le indicazioni relative agli accessi, le relazioni, le considerazioni: tutte ferme e cristallizzate al 1981. Lo preghiamo cioè di non considerare questo libro come una guida: allo stesso modo si può leggere il libro di Horace-Bénédict de Saussure Voyages dans les Alpes senza necessariamente considerare valide le informazioni per l’attuale salita al Monte Bianco.

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Guide & Clienti – stessa corda, stessa passione

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Paolo Ascenzi e Alessandro Gogna
Nuovi Sentieri Editore, 2015
ISBN 978-88-97863-33-5
22,5×21,5, 426 pagg.
Euro: 30,00

 

28 cordate guide-clienti che hanno fatto la storia dell’alpinismo, da Carrel/Whymper a Bonatti/Gallieni. Abbiamo raccontato le loro imprese e per ciascuna cordata abbiamo inserito un pezzo da antologia.

 

Indice

  1. Melchior Anderegg e Sir Leslie Stephen
  2. Johann-Joseph Bennen e Francis Fox Tuckett
  3. Jean-Antoine Carrel, Michel-Auguste Croz e Edward Whymper
  4. Francesco Lacedelli e Paul Grohmann
  5. Francois Devouassoud e Douglas William Freshfield
  6. Johann Pinggera e Julius von Payer
  7. Christian Almer, Ulrich Almer, William Augustus Brevoort Coolidge e Meta Claudia Brevoort
  8. Michel-Clement Payot e James Eccles
  9. Jean-Esteril Charlet-Straton e Isabella Straton
  10. Pierre Gaspard, Henri Emmanuel Boileau, baron de Castelnau, e Henry Duhamel
  11. Michl Innerkofler e Lorand von Eotvos
  12. Alexander Burgener e Albert Frederick Mummery
  13. Jean-Joseph Maquignaz e Vittorio Sella
  14. Emile Rey e Paul Gussfeldt
  15. Christian Klucker, August Ludwig Norman-Neruda e Anton Eduard von Rydzewski
  16. Daniel Maquignaz e John Percy Farrar
  17. Mattia Zurbriggen e Edward Arthur FitzGerald
  18. Antonio Dimai, Arthur Guy Sandars Raynor e John Swinnerton Phillimore
  19. Michele Bettega e Beatrice Sybil Tomasson
  20. Joseph Petigax e Luigi Amedeo di Savoia
  21. Anton Oitzinger e Julius Kugy
  22. Joseph Ravanel, Jean Ravanel, Leon Tournier e Emile Fontaine
  23. Franz Lochmatter, Josef Lochmatter e Valentine John Eustace Ryan
  24. Josef Knubel e Geoffrey Winthrop Young
  25. Angelo Dibona, Luigi Rizzi, Max e Guido Mayer
  26. Arturo Ottoz e Piero Nava
  27. Walter Bonatti e Roberto Gallieni
  28. Gino Battisti e Dante Colli
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Dal Pizzo Badile al Bernina

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Giuseppe Miotti e Alessandro Gogna
Zanichelli, 1986
22×26 cm, 240 pagg.
Euro 30,00

Le cento più belle ascensioni ed escursioni in Val Màsino e Bregaglia, Disgrazia, Bernina, Engadina. Originalmente edito in francese, nella collana Les 100 plus belles courses et randonnées (Denoël, 1985), curata e diretta da Gaston Rébuffat.

I gruppi montuosi trattati in questo libro presentano un quadro completo di ciò che la montagna può offrire. Le fantastiche escursioni nel Parco svizzero dell’Engadina, l’arrampicata moderna sul granito della Val Masino, le grandi vie del Badile, del Cengalo, del Bernina: uno spettro larghissimo di possibilità per alpinisti di ogni livello. La formula ormai consolidata di questa collana permette di conoscere gli itinerari più importanti, ma soprattutto quelli di maggior interesse ambientale; illustra ascensioni anche poco conosciute; offre nell’insieme un quadro completo della storia alpinistica di questa regione.

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Rock Story

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Edizioni Melograno, 1984
128 pagine, numerosissime foto a colori e B&N
formato 21×30 cm
Euro 15,00

80 itinerari di arrampicata in Piemonte fanno da sfondo alle avventure romanzate di un giovane alpinista. Nella stessa pagina trovano spazio il racconto romanzato sul personaggio di Andrea, alcune relazioni tecniche di arrampicata, citazioni di altri autori sul tema dell’arrampicata moderna e degli aspetti ad essa connessi, fotografie di azione e di ambiente in parete.

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K2

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Reinhold Messner e Alessandro Gogna
Diario a quattro mani – ampiamente illustrato con foto a colori – con il resoconto della spedizione leggera del 1979 che per prima salì il K2 in stile “semi-alpino” (con corde fisse ma senza portatori d’alta quota e senza ossigeno).
Istituto Geografico De Agostini, 1980 – 178 pagine, 23×26,5 cm
€ 20,00

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Un Alpinismo di Ricerca

Dall’Oglio Editore (Nuova edizione), 1983
360 pagine, 15×21 cm – € 13,00

dsc_9488_ridimensionareLa vita alpinistica di Gogna ha caratteristiche eccezionali: un’at­tività enorme concentrata in pochissimi anni, bruciando le tappe dai primi contatti con la montagna fino alle imprese di più alto valore, che lo hanno condotto ad essere nel ristrettissimo numero dei maggiori alpinisti di oggi. Gogna — di provenienza universi­taria — è poi uno dei pochi grandi alpinisti che sappiano maneg­giare bene, oltre che corde, martelli e chiodi, anche la penna, cosi che la sua narrazione è non solo avvincente per il contenuto dram­matico, ma anche divertente per la forma agile e varia. Un concentrato di esperienza umana quale quella vissuta dal Go­gna non poteva non lasciare un profondo segno nel suo sensibile animo giovanile e non tradursi in una concezione personale dell’alpinismo: è questa per l’autore la parte più importante del suo libro che affida alla riflessione del lettore più provveduto.

La prima edizione (1975)
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I Grandi Spazi delle Alpi

gsa_apertoI volumi fanno parte di una prestigiosa collana di otto volumi (la pubblicazione dei volumi è iniziata nel 1995 e, con cadenza annuale ed è terminta nel 2003), che illustrano oltre 240 itinerari fotoscopici attraverso l’intero arco alpino dalle Alpi Liguri fino oltre alle Giulie, al di qua e al di là delle frontiere, in territorio italiano, francese, svizzero, austriaco e sloveno.
Ogni volume è cartonato con sovracoperta plastificata a colori e contiene fotografie anche a 3 e 4 pagine (fino a 92 cm di larghezza).
A caccia di immagini inedite e spettacolari Alessandro Gogna e Marco Milani, alpinisti e fotografi di fama internazionale, hanno percorso valli e sentieri, valicato passi, scalato vette con un unico obiettivo: effettuare riprese di alta qualità ed in grande formato, capaci di immergere il lettore nella grandiosità degli spazi alpini, coinvolgendolo emotivamente in un’esperienza unica e indimenticabile. 
In ogni volume il lettore troverà 30 itinerari, da percorrere d’estate e d’inverno, in primavera come d’autunno, a piedi o con gli sci. E il testo, indagando tra curiosità e caratteristiche, lo accompagnerà alla scoperta delle montagne e del territorio.
 Schede tecniche e cartine schematiche lo guideranno verso la meta: il punto esatto da cui è stata scattata la ripresa panoramica di grande formato che contraddistingue l’itinerario. Un punto di osservazione privilegiato sui grandi spazi delle Alpi. 
Appena al di sotto delle vette, ma al di sopra della quota media: ad indicare che la grandiosità non è mai ai nostri piedi, ma sempre appena al di sopra di noi!

192 pagine, formato: 25×35 cm
€ 30,00

Volume 1
Alessandro Gogna, Marco Milani, Federico Raiser
Alpi Marittime – Monviso – Alpi Cozie – Delfinato – Vanoise
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Volume 2
Esaurito

Alessandro Gogna , Marco Milani, Giuseppe Miotti
Monte Bianco – Savoia – Gran Paradiso
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Volume 3

Alessandro Gogna, Marco Milani, Federico Raiser
Cervino – Monte Rosa – Vallese – Canton Ticino
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Volume 4

Alessandro Gogna, Marco Milani
Bernina – Masino – Oberland – Grigioni
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Volume 5

Alessandro Gogna, Marco Milani, Federico Raiser
Adamello – Ortles – Alpi Retiche Centrali – Silvretta
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Volume 6

Alessandro Gogna, Marco Milani, Federico Raiser
Dolomiti d’Ampezzo – Otztal – Stubai – Zillertal
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Volume 7

Alessandro Gogna, Marco Milani
Dolomiti Occidentali – Brenta – Prealpi Venete
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Volume 8

Alessandro Gogna, Marco Milani, Federico Raiser
Dolomiti Orientali – Carniche – Tauri
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Dolomiti e Calcari di Nord-est

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CDAVivalda Editori, collana “I Licheni”, 2007

ISBN 9788874801145
12,5 x 20 cm, 408 pagine
Euro 22,00

 

Questo libro di Alessandro Gogna colma un’annosa e grave lacuna nella nostra cultura dell’arrampicata.
Non possiamo capire la storia dell’arrampicata verso le più alte difficoltà se non conosciamo le vie delle Dolomiti.
Ma non possiamo capire pienamente le Dolomiti, divenute italiane solo dopo la Grande Guerra, se non estendiamo la conoscenza anche ai gruppi calcarei austriaci, bavaresi e sloveni dove sono state tracciate tantissime vie importanti nell’inesauribile corsa all’estremo su roccia.
Solo un conoscitore della competenza di Gogna poteva darci un’opera così approfondita e affidabile, grazie alla sua vastissima esperienza degli itinerari su un’area così estesa, unita alla documentazione attinta dalle pubblicazioni e non di rado dagli stessi protagonisti.
Una ricostruzione storica che aggiorna e completa il suo Sentieri Verticali (Zanichelli 1987), ampliando l’indagine a gruppi come il Kaisergebirge, il Karwendel, il Dachstein, il Gesause..
Per chi vuole conoscere i personaggi e le motivazioni che stanno dietro alla storia alpinistica delle Dolomiti.

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La Pietra dei Sogni

pietra_sogni_copertinaAlessandro Gogna

Versante Sud, 2014
ISBN 978-88-98609-1
320 pagine € 20,00

La Pietra dei Sogni ci racconta l’arrampicata nel mezzogiorno d’Italia. Trentatré anni dopo la serie di viaggi al Sud che culminò con il libro/guida Mezzogiorno di Pietra, Alessandro Gogna è finalmente riuscito a mettere mano ai ricordi di quegli anni e di quelli successivi, inserendoli nello scorrere del tempo.
Ne è uscito un libro personale, ricco di episodi, di ritratti di grandi arrampicatori, ma anche corale, con preziose testimonianze di chi quegli anni li ha vissuti da protagonista, anche ad altissimi livelli.
Furono anni di ricerca, di miglioramento sportivo, di discussioni sul come e con quali mezzi, ancora oggi di certo non risolte.
Intanto ci lasciavano Roby Manfrè, Gabriele Beuchod, Ornella Antonioli e Oskar Brambilla, cui quest’opera è dedicata.
L’illusione, talvolta così forte da essere quasi reale, che l’occuparsi delle avventure altrui e lo scavare nei piccoli misteri sia l’unico modo valido per non poltrire nei ricordi personali, ha spinto l’autore a dare il giusto peso a imprese ben note e di bandiera, riequilibrandolo con quello delle dimenticate o quasi ignote, senza inchinarsi ad alcuna moda.
Un’illusione che porta a credere che il sogno non sia ancora finito: e che la Pietra dei Sogni sia come quella filosofale.

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Rifiuti verticali

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Alessandro Gogna – Mario Pinoli
Alpine Studio, 2012
ISBN 978-88-96822-28-9
15×21 cm, 280 pagine

Rifiuti verticali è il titolo un po’ provocatorio che gli autori hanno scelto per questa loro ultima fatica. Dopo “Sentieri verticali”, un fortunato libro di Alessandro Gogna, uscito nel 1987, che trattava della storia dell’alpinismo dolomitico, Rifiuti verticali esce molti anni dopo a testimoniare le lotte ambientali condotte in montagna. Una presa di coscienza degli autori che, a un certo punto della loro evoluzione come appassionati di montagna e come uomini, sentono che è irrinunciabile la difesa di un ambiente fragile come quello della montagna.

Rifiuti verticali, con un approccio piuttosto insolito a questo genere di argomento e partendo dalla denuncia di un certo modo di vivere ed “usare” la montagna, analizza limiti e pericoli della pratica alpinistica ed escursionistica, arrivando infine a presentare una concreta alternativa a tanti luoghi comuni, cioè un modo diverso di andare in montagna, di vivere l’ambiente alpino con rispetto sia della natura che della libertà individuale.

È la storia di alcune battaglie, la cronaca di diverse bonifiche, il diario attento e introspettivo di uomini che vedono nella montagna la realizzazione dei sogni di tanti, oltre che del loro. Una lunga storia, molto personale, che parte dal periodo d’oro dell’ambientalismo (fine anni ’80, primi ’90) e attraversa le varie fasi di disillusione che si sono svolte unitamente alla graduale crescita di un’attenzione all’ambiente meno conservativa ma più propositiva. Fino alla certezza che non ci sarà mai alcuno sviluppo degno di questo nome se non sostenuto dall’impegno individuale, senza porre più di tanto fiducia nelle istituzioni e nella speranza che la rivoluzione la facciano gli altri.

Il rifiuto verticale è alla fine una scusa per indagare nei rifiuti che tutti noi ci siamo portati e ci portiamo dentro, senza mai aver pensato alle potenzialità positive che questo materiale da noi rifiutato potrebbe avere per la nostra crescita interiore.