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Chi gestisce l’eliski?

A dispetto delle recenti manifestazioni contro l’eliski, prima in Valmalenco poi in Val Formazza, la lobby del traffico aereo continua a operare per ottenere dalle amministrazioni comunali il massimo appoggio per la sua attività.

E’ delle ultime settimane la serie di incontri che hanno portato a stilare una Dichiarazione di intenti per la costituzione di ATI (Associazione Temporanea d’Impresa) al fine di attuare quanto previsto dal Progetto Quadro Eliski in Valmalenco.

Quattro sono le società firmatarie dell’accordo:
Funivia al Bernina srl dovrà garantire la disponibilità e la manutenzione delle elisuperfici di imbarco e di sbarco, gestire le giornate di attività, il numero di voli giornalieri, la sicurezza, gli accordi con le guide alpine aderenti al progetto. In qualità di capogruppo, Funivia al Bernina s’incaricherà di presentare ai comuni della Valmalenco il Progetto Quadro;

– Scuola di Sci Valmalenco parteciperà al coordinamento dell’attività eliski, ma in particolare gestirà vendita e organizzazione di voli panoramici;

– Elitellina srl fornisce i mezzi e il personale necessario a svolgere le attività di trasporto aereo, oltre a gestire gli aspetti burocratici;

– Monterosa Travel promuove e organizza la vendita dei pacchetti turistici.

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Il Progetto quadro Eliski in Valmalenco è stato presentato dunque ai comuni della valle. Consta di quattro pagine ed è costruito in forma di accordo tra l’ATI constituenda e il Comune.

Nelle premesse si dice che nelle ultime stagioni è aumentato l’interesse per la pratica dell’eliski nella zona e che l’accordo è proposto al comune proprio perché siamo in regime di “assenza di una disciplina normativa in materia di eliski per quanto riguarda la Regione Lombardia”.

L’accordo è suddiviso in 4 articoli, tra i quali abbiamo cercato le informazioni più importanti. Nell’art. 2 è detto che “l’ATI assume il coordinamento e la gestione delle attività di eliski per le stagioni invernali fino al 31 maggio 2016”, che il Comune è esente da responsabilità e che l’ATI “riconoscerà al Comune un rimborso forfettario di euro 40,00 a rotazione o in alternativa giornate di lavoro o servizi elicottero nell’interesse dell’Amministrazione”.

L’art. 3, il più corposo, è suddiviso in 12 punti:
– al punto 3 si stabilisce che ci sarà un servizio di prenotazione che darà priorità alle guide alpine locali e ai loro clienti: per le altre guide alpine è previsto l’obbligo di comunicazione scritta per tempo, con giorno, piano dei voli, numero di persone. In più a costoro sarà concesso l’uso di un numero di piazzole più limitato. Tutto ciò “allo scopo di garantire il coordinamento del servizio di eliski sul territorio”;
– al punto 4 è stabilito che l’elicottero (il cui numero è limitato a 1), quando non impegnato al trasporto, dovrà attendere fermo nelle piazzole assegnate;
– il punto 5 prevede che in programma ci siano almeno tre voli indipendentemente dal numero dei gruppi e che a ogni guida siano assegnati massimo quattro clienti;
– al punto 6 si stabilisce che dovrà essere sempre presente una guida alpina locale in qualità di coordinatore;
– il punto 7 e 8 affermano che la responsabilità è della guida alpina, che in ogni momento ha la facoltà di scegliere e modificare i percorsi;
– al punto 9 e 10 si ribadisce l’obbligo per tutti di essere dotati di ARTVA, sonda, pala e zaino air-bag.

Segue l’elenco delle piazzole di imbarco e sbarco in territorio comunale (da definire).

Fin qui abbiamo parlato in linea teorica… ma la pratica purtroppo non tarda ad arrivare. Il progetto quadro Eliski in Valmalenco è approvato dal Comune di Torre Santa Maria con DELIBERA 3 aprile 2015.

Alla presenza dei soli sindaco Mauro Decio Cometti, vicesindaco Giancarlo Corlatti e segretario comunale Francesco Chicca, la Giunta comunale, dopo aver accertato “che al momento non esiste una disciplina in materia di eliski e che pertanto si ritiene opportuno procedere con un accordo tra le parti, ex art.11 legge 241/1990” e “dato atto che il presente provvedimento quale atto di indirizzo non necessita di pareri di regolarità tecnica amministrativa e contabile ai sensi dell’art.49 dlgs 267/2000”, delibera “di approvare il testo dell’accordo che si allega al presente provvedimento come parte integrante per lo svolgimento e la regolamentazione dell’attività di eliski fino al 31.05.2016, nel territorio di Torre di S. Maria”.

 

Possiamo dunque metterci il cuore in pace. L’eliski in Valmalenco ci sarà, almeno fino all’aprile 2016; le guide non locali avranno i loro problemi a inserirsi e chiunque voglia fare eliski sarà costretto a servirsi delle guide alpine.

Inoltre, pur non facendovi espresso cenno, la delibera contiene anche l’Allegato 1, quella dichiarazione d’intenti per la costituzione dell’ATI dove invece si accenna eccome alla volontà di istituire in valle un bel servizio di eliturismo.

Infine una nota, che in qualche modo potrebbe essere vista in positivo: le guide alpine sono fuori dall’ATI (almeno quella relativa alla Valmalenco)…

La chiesetta dell’Alpe Arcoglio (Valmalenco)
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