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Consuntivo alpinistico 1963

Consuntivo alpinistico 1963
(dal mio diario)

31 dicembre 1963. Il mio scopo di tutto l’anno è stato quello di essere un alpinista. Questa parola di per sé non vuole dire niente, se ne è fatto abuso in tanti modi. Ecco le mie vedute in proposito:

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Praticamente presento l’alpinista come un personaggio utopistico, ma a me non importa. Questo è l’ideale, e l’ideale non sempre si può raggiungere.

E ora ripassiamo un po’ le attività.

Attività spirituale. Io amo la Montagna. Essa è lo scopo del mio vivere, lo sento dentro di me. L’alpinismo spirituale per me è una meta già raggiunta.

Attività contemplativa. Spesso ho pensato che la Terra per me non sarebbe nulla se di colpo scomparisse la Montagna. Quest’anno ho potuto ammirare la sua forza e la sua imponenza soprattutto in Svizzera e di fronte alla parete settentrionale del Marguareis. Ho visto la Sua grazia sui vari e facili roccioni su cui mi sono allenato, la Sua debolezza, quando con cuore amareggiato ho visto la Sua distruzione con opere artificiali, come al Sass Pordoi, ho conosciuto la Sua tremenda ostilità in alcune ascensioni alpinistiche. Ma in qualunque aspetto essa si sia presentata per me è sempre stata bella.

Attività pratica. Non mi posso dire del tutto soddisfatto, specialmente per ciò che riguarda l’estate. Ho fatto il turista (Svizzera, provincia di Cuneo), il campeggiatore (Svizzera), il camminatore (Appennino Ligure, tutte le altre piccole gite solitarie in Liguria come in Trentino), il rocciatore (Campaniletto di Sestri, Pietragrande, Pietralunga, Roda del Diavolo, Torre Finestra, Torri del Sella, Catinaccio, Cresta settentrionale di Pietralunga e le aride esercitazioni nelle altre palestre), lo speleologo (Grotta N. 12 Li), il ghiacciatore (Canalone dei Genovesi al Marguareis, Ghiacciai del Loetschenpass). Negli ultimi giorni dell’anno ho anche mosso i primi passi come discesista e spero di imparare presto a sciare.

Attività esplorativo-scientifica. Questo settore è stato da me trascurato, non di proposito ma neppure per cause non dipendenti dalla mia volontà. Ho potuto solo condurre alcune osservazioni atmosferiche in provincia di Genova e in Val di Fassa, però quasi senza conclusioni pratiche.
La mia passione per le carte geografiche invece non ha subito arresti, avendo continuato a comprare carte e guide alpinistiche. Ho approfondito senz’altro la mia conoscenza morfologica di alcune delle valli del Cuneese, di alcuni gruppi delle Alpi Bernesi, delle Dolomiti Orientali, del Monte Rosa e dell’Appennino Ligure-Genovese.

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In conclusione:
attività spirituale, ottima:
attività contemplativa, ottima;
attività pratico-tecnica, non soddisfacente;
attività esplorativo-scientifica, scarsa.

Ho avuto poi una flessione nel settore “records”, Quello di altezza non è stato migliorato, il numero dei rifugi visti nel 1963 è stato 44 rispetto al 64 del 1962. Il numero di monti è stato di 55, rispetto al 72 del 1962. Il numero dei passi è stato 23, rispetto al 25 del 1962.

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