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Cronologia della via Gogna-Cerruti al Naso di Zmutt

Salite al Naso di Zmutt, via Gogna-Cerruti

1a) 14-17 luglio 1969, 1a ascensione, Alessandro Gogna e Leo Cerruti;
2a) 21-28 gennaio 1974, 1ª invernale, Edgar Oberson (Svizzera) e Thomas Gross (Cecoslovacchia);
3a) 12-13 luglio 1982, 1a solitaria, André Georges (Svizzera);
4a) 17-18 luglio 1986, concatenamento in 24 ore di cresta nord-nord-ovest della Dent Blanche e di Naso di Zmutt (via Gogna-Cerruti), Jean-Marc Boivin (Francia) e André Georges (Svizzera);
5a) 31 agosto–1 settembre 2006, Simon e Samuel Anthamatten (Svizzera);
6a) 10 settembre 2010, in 14 h dal rifugio, Patrick Aufdenblatten (Svizzera) e Michael Lerjen-Demjen (Svizzera);
7a) 8-11 marzo 2011, 2a invernale, 1a invernale in stile alpino, Cédric Périllat-Merceroz (Francia) e Patrice Glairon-Rappaz (Francia);
8a) 3-5 ottobre 2011, Cyrille Berthod (Svizzera) e Nicolas Jaquet (Svizzera);
9a) 26-27 settembre 2014, 1a ripetizione italiana, François Cazzanelli, Marco Majori e Marco Farina.

Il giudizio di Michael Lerjen-Demjen:
Ciao Alessandro! che onore! Come stai? Sì, abbiamo salito la tua via nel settembre 2010, in 14 ore dal rifugio. Nel 2012 la Servus tv voleva farci su un film, però Patrick (Aufdenblatten) non aveva tempo, io avevo solo una settimana. Siamo stati lassù con l’elicottero a filmare qualche lunghezza di corda con un mio amico argentino, ma faceva troppo caldo per scalare! Alla fine è venuta fuori una roba che non mi piaceva per niente, figurati che ero contento che le cose fossero andate così, è stata la dimostrazione che sono le montagne a fare le regole e non i cinematografari. Tornando alla tua via, io ho scalato molte vie sul Cervino, la Sud, la Bonatti, la Diretta alla Furggen, ma la tua è la più difficile e la più esposta! Mi tolgo il cappello! Spero di avere i coglioni come i vostri, ma i tempi cambiano e noi abbiamo delle previsioni meteo che voi manco le sognavate! Vorrei tornare sulla tua via l’anno prossimo e cercare di salirla da solo nel minor tempo possibile, l’obiettivo sarebbe fare tutte e tre le vie della Nord (Schmid, Bonatti e Gogna) in meno di 24 ore! Stammi bene e speriamo prima o poi d’incontrarci.
Michi

Da sinistra, Simon Anthamatten, Samuel Anthamatten e Michael Lerjen-Demjen al ritorno dalla prima ascensione dello Jasemba

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Samuel e Simon Anthamatten
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Il giudizio di Simon Anthamatten:
Wow! Ricevo una mail da Alessandro Gogna! Scusa, ma la tua via del Naso di Zmutt è una pietra miliare nella mia carriera alpinistica, oltre che la logica evoluzione della via Schmid e della via Bonatti. La settimana scorsa, quando François (Cazzanelli) mi ha scritto per dirmi della sua ripetizione, semplicemente gli ho risposto: per me la via più elegante su questa montagna, grande François!
Caro Alessandro, prima di tutto grazie per la grande ispirazione. La Gogna-Cerruti è stata anche la mia prima volta sul Cervino. Poi l’ho salito un mucchio di volte, anche su una via nuova giusto accanto alla tua, ma per me onestamente è la tua via sulla mia montagna di casa a rappresentare la più bella avventura, anche per me che l’ho solo ripetuta. Dopo la via Schmid è la via più logica e di sicuro la più bella tra quelle del Naso!

Simon Anthamatten e Ueli Steck in vetta al Tengkampoche, Piolet d’Or 2009
Cronistoria-ueli-steck-simon-anthamatten-tengkampoche

Cyrille Berthod (dal sito http://cyrilleberthod.ch/) racconta:
Ecco un sogno di tanto tempo fa che si realizza, la salita della via Cerruti-Gogna al Naso di Zmutt, sul versante nord del Cervino.
Quest’estate si sono avute condizioni eccezionali su questa parete. Il cattivo tempo e le temperature fredde del mese di luglio l’hanno ricoperta di uno spesso strato di ghiaccio che ha permesso anche a sette cordate al giorno di salirla, condizioni assai rare per una parete in genere ben poco accogliente…

Quest’autunno le condizioni sono ancora al top e adesso c’è anche un bell’anticiclone. Ed è la volta della via Bonatti a sorprenderci: Michael Lerjen-Demjen e Patrik Aufdenblatten, due amici di Zermatt, la salgono in meno di 8 ore… nessuno l’aveva mai fatta senza almeno un bivacco!
Beh, adesso tocca a noi approfittarne. Chiamo Nicolas Jaquet e anche lui è dello stesso mio parere: la Schmid la conosciamo, la Bonatti perché no, la Gogna, grande obiettivo.

Finalmente ci decidiamo per la Gogna. Per noi questa è un’occasione in cui non possiamo sbagliare. Decidiamo di attaccare la via il primo giorno, bivaccare il più alto possibile e uscire in vetta il giorno dopo.
Il primo giorno tutto va bene malgrado qualche lunghezza su roccia cattiva e gli zaini pesantissimi. In serata raggiungiamo il nostro bivacco, una cengia innevata e a 5 stelle (dopo naturalmente aver scavato nella neve).

Cyrille Berthod
Cronistoria, Cyrille BerthodSveglia alle 7, la scalata riprende. Le lunghezze dure si susseguono, la roccia non è sempre ottima, ed è meglio non perdersi su questa parete rovescia e strapiombante. Fa freddo e spesso ci ritroviamo le dita gelate. Del resto ce l’avevano detto, questa è la salita dove occorre mettere in pratica tutto ciò che si è imparato e dove fare tutto quello che ci hanno detto di non fare mai.

Usciamo finalmente dal muro sul fare della notte, troviamo un improbabile posto da bivacco che però migliora dopo 45 minuti di lavoro di piccozze.
Per la notte ci restano 4 farmers, qualche haribo Cola e un litro e mezzo da bere: ma questo ci deve bastare anche per domani! La bomboletta di gas è vuota, così non perdiamo tempo e ci richiudiamo nei sacchipiuma.

Ancora sveglia alle 7, per via del gas finito niente neve da sciogliere. Così iniziamo subito a salire il tipico terreno della Nord del Cervino, raggiungendo così la cresta di Zmutt, qualche vecchia traccia e quindi la cima alle 14. Da lì, rapida discesa per la cresta dell’Hoernli e giù direttamente a Zermatt a farsi una gigantesca panache. Grazie Nico!

La cordata dei fratelli Anthamatten impegnata nella loro via nuova sul Naso di Zmutt (2008)
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