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Leave no trace (non lasciar traccia)

Operatori al top per far differenza tra backyard e backcountry

I siti http://lnt.org/ e http://www.leavenotrace.ca/home sono rispettivamente le presentazioni in rete di The Leave No Trace Center for Outdoor Ethics, con sede a Boulder (Colorado, USA) e Leave no trace – Canada.
Sono organizzazioni nate allo scopo di insegnare a tutti la frequentazione responsabile dell’ambiente naturale: si autodefiniscono i promotori del programma più largamente condiviso per un’etica dell’outdoor, nonché gli operatori al top per far differenza tra backyard e backcountry (vedi nota 1).
Sono gestite da piccoli gruppi di appassionati e di tecnici. A entrambe ci si può iscrivere, vi si può svolgere volontariato e se ne possono frequentare i corsi specifici.
Ciò che maggiormente caratterizza Leave no trace sono i sette principi ispiratori, indubbiamente un concentrato di sapienza protetto da copyright.
MarmottaFoto: Federico Raiser / K3

Molti i concetti ovvi, altrettanti quelli non nuovi e già predicati altrove e in precedenza: e in più occorre considerare la grande differenza del territorio in cui vorrebbero essere applicati. C’è un abisso tra le vastità selvagge del continente nordamericano cui i sette principi egregiamente si riferiscono e il nostro territorio alpino, circoscritto, antropizzato.
In ogni caso vale la pena fornirne una traduzione in italiano. I link riportati sotto a ciascun principio rimandano a una spiegazione dettagliata (non tradotta).

I SETTE PRINCIPI DI LEAVE NO TRACE
1)  Pianificare e preparare

Conoscere le norme e le regole speciali del territorio che si va a visitare.
Prepararsi per le avversità meteo, per i pericoli e per le emergenze.
Programmare l’escursione in modo da evitare i periodi di affollamento.
Fare gruppi piccoli, quando possibile. Tendere a dividere i gruppi grandi in più piccoli.
Impacchettare ad hoc le provviste per minimizzare i rifiuti.
Usare carta e bussola per eliminare l’uso di segnali dipinti, frecce od ometti di sassi.
http://lnt.org/learn/principle-1

2) Camminare e fare campo su superfici stabili (durable surfaces, vedi nota 2).
Le superfici stabili includono sentieri, luoghi di accampamento (campsite), roccia, ghiaia, prati secchi, neve.
Proteggere le sponde di laghi e torrenti campeggiando almeno a 50-60 m di distanza.
Un buon campo si trova, non si fa. Alterare un luogo a quello scopo non è necessario.
In aree assai frequentate:
Concentrarsi sui sentieri e sui campi esistenti.
Camminare in fila indiana in mezzo al sentiero, anche in presenza di acqua o fango.
Non ingrandire i campi. Insistere su aree prive di vegetazione.
In aree remote e solitarie:
Tralasciarne la frequenza per scoraggiare la creazione di nuovi sentieri o campi.
Evitare i luoghi dove l’impatto è all’inizio.
http://lnt.org/learn/principle-2

3) Smaltire i rifiuti correttamente
Usare e smaltire. Ispezionare il campo o l’area di riposo alla ricerca di rifiuti e cibo caduto per terra. Insaccare tutti i rifiuti, il cibo avanzato e la spazzatura.
Evacuare le proprie feci in buchi profondi almeno 15 cm, almeno a 50-60 m da acqua, campi o sentieri. Coprire e camuffare il buco.
Mettere da parte e portare via la carta usata e ogni prodotto per l’igiene.
Per lavarsi o rigovernare i piatti, portare l’acqua necessaria ad almeno 50-60 m da torrenti e laghi, usando poi piccole quantità di detersivo biodegradabile. Disperdere l’acqua usata.
http://lnt.org/learn/principle-3

4) Lasciare come si trova
Preservare il passato: osservare, ma non toccare vestigia culturali o storiche.
Lasciare rocce, piante e altri oggetti naturali come li si trovano.
Evitare di introdurre o trasportare specie non autoctone.
Non costruire alcunché, non scavare fosse.
http://lnt.org/learn/principle-4

5) Minimizzare l’impatto dei fuochi da campo
I fuochi da campo possono causare impatto durevole al territorio. Usare fornelli leggeri per cucinare e far luce con le vecchie candele.
Là dove il fuoco è permesso, usare le apposite strutture (area circoscritta, collinetta).
Limitare la grandezza del fuoco. Usare solo pezzi di legno che si possano spezzare a mano.
Bruciare legna e brace fino alle ceneri, poi raccoglierle e disperderle quando fredde.
http://lnt.org/learn/principle-5Giochi d'acquaFoto: Federico Raiser / K3

6) Rispettare la fauna
Osservare la fauna da lontano. Non seguirla, non avvicinarla.
Mai dar cibo agli animali: danneggia la loro salute, altera il loro naturale comportamento e li espone a predatori e altri pericoli.
Difendere la fauna e le proprie provviste escogitando una sistemazione adeguata di viveri e rifiuti.
Tenere sotto continuo controllo animali domestici, oppure lasciarli a casa.
Non cercare la fauna nei periodi sensibili: accoppiamento, nidificazione, crescita dei piccoli, stagione invernale.
http://lnt.org/learn/principle-6

7) Rispettare gli altri escursionisti
Rispettare gli altri escursionisti e proteggere la qualità della loro esperienza.
Usare cortesia. Dare il passo sui sentieri.
Fermarsi sul lato a valle del sentiero quando s’incrociano gli addetti al pack stock (vedi nota 3).
Riposarsi e fare campo lontano dai sentieri e dagli altri escursionisti.
Lasciar prevalere il suono della natura, evitando volumi alti di voce e di rumore.
http://lnt.org/learn/principle-7

Note
Nota 1: gioco di parole, per sottolineare che il backcountry (il paesaggio remoto) deve essere diverso dal backyard (cortile di casa).
Nota 2: il concetto di durable surface riguarda la capacità di una superficie o di un manto vegetativo di fronteggiare il calpestio o di rimanere inalterati.
Nota 3: il pack stock è il deposito di rifornimenti. Su alcuni percorsi esiste il servizio per favorire chi non vuole o non può caricare tutto a spalla per più giorni.

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