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L’effetto domino dell’eliski in Cadore

Dopo il post sull’eliski sull’Antelao e quello sul come il CAI dovrebbe sconfessare il Comune di Calalzo, e relativi commenti, nuovi accadimenti sono venuti a peggiorare la situazione in Cadore.

Quello che purtroppo si sta verificando è quello che Gianfranco Valagussa ha chiamato effetto domino: una volta che un singolo comune ha deliberato a favore, tutti gli altri comuni non vogliono essere da meno. E non appena una zona selvaggia è concessa, ecco nascere subito altre richieste ed ecco uscire, altrettanto subito, le relative concessioni per altre zone selvagge. Con una rapidità davvero sconcertante, di certo anomala rispetto alla nostra pachidermica burocrazia. E purtroppo non può esistere un eliski se non in una zona non battuta e non segnata dagli impianti di discesa, questo per definizione! Quindi, ecco il via alla caccia agli ultimi luoghi rimasti tranquilli.
E sappiamo anche che l’eliski è solo la punta dell’iceberg di una devastazione più grande, quella che farà l’eliturismo estivo, generalizzato. La porta è ormai spalancata.

EffettoDomino-eliski_2Il 29 novembre 2013 il presidente del Gruppo Guide Alpine Cortina, Luca Dapoz, aveva domandato al sindaco di Cortina, Andrea Franceschi, il permesso di fare eliski nella zona della Punta Nera e sui ghiacciai orientale e occidentale del Sorapiss, dato che “l’offerta della pratica dell’eliski è stata accolta con entusiasmo dagli ospiti di Cortina dello scorso inverno, tanto da spingere a chiedere nuovamente la Vostra autorizzazione per attuare, secondo le stesse modalità proposte lo scorso anno, questa attività sportiva“.

La risposta del Comune di Cortina non si fa attendere (la stagione è alle porte…). Il 12 dicembre 2013 ecco l’agilissima disposizione firmata dal vicesindaco Enrico Pompanin: “In riferimento alla Vs. nota, pervenuta al ns. prot. 24357 del 29/11/2013, relativa alla proposta della pratica dell’eliski, si comunica che la Giunta Comunale, con indirizzo n.436 del 10/12/13, ha espresso parere favorevole all’iniziativa, per quanto di sua competenza. Resta inteso che:
– la presente potrà essere revocata con effetto immediato in caso di mancato rispetto delle prescrizioni, o in caso di motivati reclami da parte di terzi;
– l’ottenimento di eventuali ulteriori autorizzazioni sono a carico dei richiedenti“.

Il 10 febbraio 2014, su richiesta dell’ormai tristemente famoso gruppo Guide Alpine Tre Cime di Lavaredo, anche il Comune di Auronzo ha deliberato la possibilità di eliski fino alla fine del prossimo aprile nel gruppo delle Marmarole (precisamente nel vallone delle Meduce, sui Lastoni e in Val Baion).

Sono queste le ragioni che hanno portato un gruppo di appassionati sostenitori della conquista delle vette fatta con le proprie gambe ad aprire una pagina su Facebook. Il 4 febbraio 2014, su iniziativa di Giorgio Robino, Andrea Gabrieli. Andrea Gasparotto, Luca Visentini e molti altri, nasce No Eliski sulle Dolomiti, dove si possono leggere documentazioni pubbliche e tutto ciò che è relativo all’eliski e all’eliturismo in Cadore (Antelao, Marmarole, Sorapiss). Al momento (7 marzo 2014, ore 13.05) sono 698 i “mi piace” raggranellati.

Certo non è il primo gruppo a essere creato su Facebook, ma le armi a disposizione sono solo queste. E in Cadore c’è davvero urgenza di raccogliere quella che è la vera opinione pubblica, in modo da evitare (ormai per l’anno prossimo) il disastro di questa stagione. Visto che CAI e le altre istituzioni continuano a latitare.

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Nel frattempo l’attività promozionale del fuoripista non vede interruzione. Ciò che in sede giudiziaria è oggi altamente perseguitato, in sede turistica è spinto oltre ogni ritegno. Sabato 15 marzo 2014 è l’appuntamento con il Freeride Day Monte Faloria a Cortina d’Ampezzo. Nel comunicato stampa si legge: “Un’occasione per vivere tutta l’emozione della neve fresca, in sicurezza. Gli appassionati degli sci larghi, infatti, potranno testare le attrezzature di ultima generazione sui fuoripista del Monte Faloria e assistere a una simulazione di ricerca di disperso da valanga con le Guide Alpine di Cortina d’Ampezzo.
L’evento, organizzato dal negozio 2&2 – che ha inaugurato lo scorso 6 dicembre il nuovo shop & rent in Corso Italia (www.dueduecortina.com) – e dalle Guide Alpine di Cortina (www.guidecortina.com), offrirà l’opportunità di scivolare liberi sulla powder lungo percorsi inconsueti e di conoscere meglio i rischi della montagna d’inverno, per divertirsi nel pieno rispetto della natura e godere davvero di tutta la bellezza delle Dolomiti. La Regina delle Dolomiti conferma dunque la vocazione per gli sport estremi e, in attesa del Carrera Freeride Challenge Punta Nera del 3-4-5 aprile a Cortina, continua a regalare emozioni“.

Evitando accuratamente di parlare di elicotteri, il linguaggio enfatico e trionfale di questo comunicato fa alla pari con questo filmato di 5′, relativo al Carrera Freeride Challenge Punta Nera.

postato il 10 marzo 2014

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