Posted on Lascia un commento

Matteo Renzi vs Nelson Mandela a Passo Paradiso

Al Passo del Tonale, più precisamente al Passo Paradiso/Ghiacciaio del Presena a 2654 m di quota, l’inizio della stagione invernale 2013-2014 è coinciso con le primarie del PD, lo scorso 8 dicembre.

Di sicuro un’idea stravagante quella di sistemare un seggio a quella quota, che ha colto nel segno, visto l’evidente interesse degli sciatori. Il seggio più alto d’Italia si è chiuso con 82 votanti e, come altrove, la stragrande maggioranza è andata a Matteo Renzi, che ha evidentemente i suoi fan anche in Alta Valle Camonica.

MatteoRenzi-Igloo1-634x396Passo Paradiso: il seggio elettorale delle primarie dell’8 dicembre 2013 con accanto il volto di Nelson Mandela

“E’ un’idea – spiegavano Bezzi e Tomasi – per avvicinare la politica alla gente e ai problemi della montagna”.

Il 7 dicembre 2013 i giornali comunicavano che l’idea originaria di accostare all’igloo una grande statua di neve raffigurante Matteo Renzi era stata modificata, causa le proteste giunte da più parti per l’oltraggiata par condicio. In fretta e furia la statua aveva assunto le sembianze dell’appena scomparso Nelson Mandela!

Il volto di ghiaccio di Nelson Mandela sta per essere ultimato
MatteoRenzi-C_4_foto_1033232_imageBeh, ora ci piacerebbe sapere, a segretario conclamato, se davvero lo scultore Ivan Mariotti ha sostituito l’effigie del sindaco di Firenze a quella del premio Nobel per la Pace. Avremmo tempo di ammirare il suo faccione fino allo scioglimento di tarda primavera…

Fin qui la cronaca.

Anche se Passo Paradiso è un  luogo massacrato dagli impianti e da un male inteso divertimento di massa, qualcuno lo vede ancora come luogo simbolico, tra Lombardia e Trentino, lungo la vecchia linea di confine tra Italia ed Austria: la statua di ghiaccio si trova a pochi metri da un bellissimo museo della Guerra bianca, ricavato nelle vecchie gallerie della prima guerra mondiale. Su queste montagne si è fatta l’Italia, e anche se l’auspicio degli ideatori era che da quel seggio situato in quelle montagne potesse nascere una nuova Italia, purtroppo, non appena quest’idea «montanara» è stata formulata, subito ne è nata una «lite» da galli nel pollaio, pure essa portata sulla montagna. I sostenitori di Gianni Cuperlo si sono adirati, ne è nata una polemica di qualche giorno, cessata solo con la soluzione Mandela.

Queste “guerre di religione” in quota non sono una novità. Ricordiamo la «Guerra delle bandiere» che in anticipo sul primo conflitto mondiale infuriò (alpinisti/patrioti scalarono le vette trentine meno facilmente accessibili per apporvi la propria bandiera, fino al momento in cui qualcuno andava a sostituirla con l’avversaria: alla gente comune, dal basso, non restava che guardare); oppure quando, al tempo del fascismo, sull’impervia Torre Costanza della Grignetta fu aperta da Riccardo Cassin la via d’arrampicata denominata «del Littorio» e, sulla cima, fu appunto apposto un Fascio colorato, ben visibile dalla valle (dopo la guerra altri a quella via hanno proposto di cambiare il nome: per un po’ divenne la «Via dell’Antifascismo»).

E vogliamo parlare delle più o meno sovradimensionate croci fiorite un po’ su tutte le cime alpine e appenniniche? Anche qui, per par condicio, è accaduto che sul Pizzo Badile sia stato collocato dai Sassisti il busto di un Buddha, che ignoti poi hanno fatto rotolare a valle.

La mia personale considerazione al riguardo è che non si dovrebbero portare in montagna le nostre piccine beghe di cortile, siano esse religiose o politiche, proprio come non ci si mette a fare dimostrazioni in un tempio.

Le Terre Alte dovrebbero essere e rimanere zone neutre, padrone della loro diversità, e ancora disponibili a chi crede profondamente che lassù possiamo sentirci migliori e liberi.

Certo, fare statue di ghiaccio non è vietato, ma non vorremmo poterci consolare solo con il prevedibile scioglimento di primavera… anche perché, dati i trascorsi, pure la statua, come il Ghiacciaio del Presena, potrebbe essere avvolta in estate da un sintetico mantello salva-ghiaccio!

25 luglio 2000: Ghiacciaio di Presena, lavori di posizionamento della copertura di protezione
 Ghiacciaio di Presena, copertura di protezione estiva, Adamello

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.