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Riordino nelle professioni di guida alpina e accompagnatore

Riordino nelle professioni di guida alpina e accompagnatore


Il 19 aprile 2016 il presidente del Collegio Nazionale Guide Alpine Italiane Cesare Cesa Bianchi e il presidente della Commissione Tecnica Andrea Sarchi hanno incontrato a Roma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Claudio De Vincenti e l’Onorevole Flavia Piccoli Nardelli, presidente VII Commissione (Cultura, scienze e istruzione) della Camera, vale a dire la commissione che ha in esame l’emendamento alla legge 6/89 che organizza la professione dell’accompagnamento in montagna.

Riguardo all’emendamento della legge 6/89, De Vincenti e Piccoli Nardelli hanno espresso la volontà di seguire una strada di concertazione tra Camera e Senato, lasciando intendere una reale possibilità di arrivare ad approvarlo entro la fine dell’anno 2016.

Roma, 19 aprile 2016: da sinistra, Claudio De Vincenti, Flavia Piccoli Nardelli, Cesare Cesa Bianchi e Andrea Sarchi
RiordinoNelleProfessioni-Claudio De Vincenti e l’Onorevole Flavia Piccoli Nardelli-19.04.2016

Come punto di riferimento per la riforma della legge che governa la professione delle Guide Alpine sarà preso proprio il testo dell’emendamento fornito dal Collegio tramite l’onorevole Enrico Borghi. Confronteranno la proposta con quelle dei Deputati Gianni Melilla e Andrea Vallascas, le quali a loro volta partivano in realtà anch’esse dall’emendamento suggerito dalle guide, solo in una versione meno aggiornata. Di fatto l’emendamento sarà pertanto confrontato con altre versioni di “se stesso”, con ottime possibilità di arrivare all’approvazione senza sostanziali cambiamenti.

In estrema sintesi, ecco cosa propone l’emendamento:
– che l’Accompagnatore di Media Montagna diventi una figura nazionale e non più regionale e sia abilitata all’accompagnamento su neve;
– che la Guida Vulcanologica sia abilitata all’accompagnamento su neve, allo scialpinismo e all’alpinismo sull’Etna;
– che sia istituita la nuova figura di Guida canyoning;
– che sia istituita la nuova figura del Maestro di arrampicata;
– che sia dato diritto di voto e rappresentanza a tutti;
– che siano istituiti i Collegi regionali anche in assenza delle Guide Alpine.

Sebbene il Dipartimento di riferimento per le Guide Alpine sia quello dello Sport, l’attività delle Guide Vulcanologiche e degli Accompagnatori di Media Montagna è sotto la vigilanza del Ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo. De Vincenti e Piccoli Nardelli si sono impegnati a istituire un contatto tecnico diretto tra il Collegio Nazionale e il Ministero, il che da un lato semplifica le comunicazioni, e dall’altro permette al Collegio di essere più presente a quel tavolo e di far sentire la propria voce.

Aggiunta al post (24 giugno 2016)
Modifiche alla legge 2 gennaio 1989, n. 6 – Proposta di legge (presentata alla Camera dei Deputati il 20 maggio 2016).

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