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Il quiz di Prosecco Way

Il quiz di Prosecco Way

Nel marzo 2015 Corrado Pìbiri fa un giro di ricognizione alla parete ovest-nord-ovest del Monte Gutturgios. Siamo nella valle di Lanaitto, al margine settentrionale del Supramonte, nelle vicinanze di Tiscali. Una parete di circa 200-250 metri di bellissimo calcare presenta ancora la possibilità di belle linee di salita.

Nel 2004 Lorenzo Nadali, con Andrea Calvo, vi aveva aperto Brutti, sporchi e cattivi, un capolavoro d’intuito. Proprio di fronte è la grande parete sud di Monte Uddé, quella della mitica Tempo Reale di Marco Bernardi e di tante altre vie ben più moderne, quelle di Nadali, Dal Pra e Lecis.

Pìbiri si rivolge al settore destro, circa 300/400 metri a destra della via di Nadali. Camminando alla base della parete, in corrispondenza di uno dei pochi punti scalabili (tutta la fascia bassa della parete è alquanto liscia per una ventina di metri), con somma sorpresa trova una vecchia scritta realizzata con il martello: Prosecco Way.

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Nessuno ne sa nulla.
Purtroppo è pomeriggio inoltrato, l’indomani è brutto tempo. Sembra roba vecchia… La parete, a occhio e croce, sarà alta più di 250 mt.
Pibiri non demorde, torna il 9 maggio 2015 con l’amico Simone Pireddu con l’intenzione di ripeterla, più che altro per chiarire il mistero di una via mai da alcuno conclamata.

Su Prosecco Way, Monte Gutturgios
ProseccoWay-Pibiri-P1070568Queste le sue osservazioni, durante la ripetizione:
– le soste sono attrezzate con un solo fix da 8;
– le piastrine sono di quelle artigianali tipiche degli anni ’80 (vedi foto);
– in quel periodo non esistevano i trapani, perciò sembra strano che abbiano forato a mano per mettere i fix;
– i fix sono assolutamente inutili perché posizionati sempre vicino a grossi alberi;
– la via si ferma alla fine del quinto tiro sotto uno scudo decisamente ostico. Se fino a lì si è nell’ambito del quinto grado, sullo scudo si preannuncia almeno un 6c+;
– cosa ancora più strana, alla S5 arriva da sinistra un’altra via, chiodata bella distante a fix inox Raumer, e tutto muore lì.

Dalla S5, Pìbiri e Pireddu decidono di evitare lo scudo e di uscire a sinistra, terminando così la via.

Su Prosecco Way, Monte Gutturgios
ProseccoWay-Pibiri-ProseccoWay-11225462_967920663259438_3929054179128732478_nQui di seguito la relazione:
Prosecco Way, parete ovest-nord-ovest del Monte Gutturgios (valle di Lanaitto, Oliena).
Primi salitori fino alla S5, ignoti.
Prima probabile ripetizione: Corrado Pibiri e Simone Pireddu, 9 maggio 2015.
Sviluppo: 360 metri circa.
Materiale: NDA, 10 rinvii, friend fino al 2 BD, nut, fettucce.

ProseccoWay-Pibiri-P1070567Si attacca nell’unico punto debole della fascia alla base della parete, su dei conglomerati.
Dapprima verticalmente poi leggermente in obliquo verso dx su ottima roccia con un po’ di vegetazione. S1 su un fix e albero (40 metri, IV).
Verticalmente per una paretina splendidamente lavorata e articolata, poi qualche alberello di troppo fino alla S2 su un fix e albero (40 metri, IV).
Sempre verticalmente su roccia fantastica fino a una bella rampa che corre verso dx. Circa a metà della rampa si prosegue sulla sx, su placca, fino alla S3 con cordone su grosso albero (45 metri, IV).
In obliquo sulla sx e poi dritti su roccia verticale. Ci si sposta leggermente sulla dx su una bella fessura, si supera un piccolo avancorpo e si giunge alla S4 su un solo fix posto al margine dx di un grottino. Preferibile far sosta 4 metri più in basso su un grosso albero (30 metri, V-).
Si prosegue sulla placca a dx del grottino (chiodo) su roccia un po’ più verticale e meno articolata. Si costeggia sulla sx un grosso ginepro secco e dopo un’ultima paretina verticale (chiodo) si arriva alla S5 (un solo fix): anche qui è preferibile far sosta tre metri più a sx dove c’è la possibilità di avere due punti di sosta (40 metri, V).
Da qui in poi non sono più state trovate tracce di passaggio: la stima è che gli apritori abbiano interrotto la salita alla S5.
In obliquo verso sx verso un evidente diedro sotto a degli strapiombi gialli. Si sale su una roccia fantastica sul diedro verticale e molto articolato (lasciato un chiodo). Uscire sulla sx e allestire la S6 su un comodo terrazzino (45 metri, V+).
Pochi metri in verticale e si esce sulla cresta che si percorre verso dx. S7 su albero (30 metri, III).
Si prosegue sull’evidente filo di cresta per altri 90 metri (un passo di III+) fino a S9, su albero, in vetta.
Discesa a piedi verso sud, poi sulla parete ovest-nord-ovest lungo la “scala” Su Piggiu de Sant’Elene in alcuni tratti attrezzata con spezzoni di corda e cavi d’acciaio.

ProseccoWay-Pibiri-Prosecco Way e mistero a sxNon è abitudine di questo blog pubblicare o comunque promuovere nuovi itinerari: altre sono le sedi adatte. Ma in questo caso abbiamo fatto un’eccezione, pensando che potremmo essere fortunati a giungere a conoscenza dei nomi dei primi salitori, non solo di Prosecco Way, ma anche dell’itinerario subito a sinistra (che Pibiri si è comunque ripromesso di andare a ripetere…).

ProseccoWay-Pibiri-Su piggiu de Sant'Elene