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Il Sasso Prois

Se oggi Courmayeur è quello che è lo deve alle guide alpine e agli alpinisti che videro in quella località l’essenza stessa del salire le montagne, dopo secoli e secoli di disinteresse totale dell’umanità: perché lì è il Monte Bianco, quello più alto di tutti.

Guide e alpinisti, con la loro passione e le loro imprese, hanno creato una nuova sensibilità, quella che ancora oggi, in qualche modo distorto, attira sciatori e turisti e fa esclamare “oohh!” di fronte a certi panorami che, in epoca prealpinistica, suggerivano solo orrore.

Il Sasso Preuss visto da Walter Bonatti. Foto: Walter Bonatti.
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Gli alpinisti conoscevano un masso erratico, circondato dai prati. Io stesso lo ricordo bene, eravamo negli anni ’60. Un masso che un tempo era un pezzo di storia e che oggi l’odierna insensibilità e l’assoluta ignoranza hanno circondato di totale disinteresse.

Gianluca Strata: “Già qualche anno orsono avevo segnalato, anche con foto, lo stato indecente del luogo; dopo poco si prospettò, in quella zona, l’attuale iniziativa di edilizia “prima casa residenti”. Con un paio di amici ci ripromettemmo di fare qualcosa per la salvaguardia e il recupero di quella importante memoria storica (tipo la fessura Kosterlitz di Ceresole). Ne venne fuori un piccolo “topo” con una decina di passaggi (oggi li chiamano di boulder). Ci fu assicurato che anche i proponenti condividevano l’obiettivo: addirittura la società si chiamava Prois! Certo la fonetica aveva giocato un brutto scherzo. Ora, quello che lascia interdetti è che in un’epoca in cui si abusa del termine “tradizione”, anche questa memoria storica sia cancellata”.

Luglio 2016
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 Agosto 2016
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Agosto 2016
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Il Sasso Prois
di Enrico Camanni
Era meglio se ne facevano ghiaia. Molto meglio. Se non frega niente dell’alpinismo, se la memoria va colata nel cemento come un testimone scomodo, allora, vi prego, risparmiateci la speculazione verniciata con la pennellata di storia. Il sasso Preuss, a metà strada tra Courmayeur e Entrèves, è stato un luogo di culto per gli scalatori di mezzo secolo. Si trovavano in mezzo al prato nelle giornate dal tempo incerto e provavano i passaggi come facciamo tutti quando le montagne sono imbronciate. Il grande Paul Preuss aveva salito il muro impossibile, Gabriele Boccalatte volteggiava sulle sue tracce, pare che Giusto Gervasutti non si esibisse ma magari ci veniva la sera, di nascosto, a provare il boulder anche lui. Adesso il Sasso Preuss è diventato www.prois.it e resterà lì nel cemento, in un angolo triste del nuovo complesso residenziale, come quei libri soli sullo scaffale vuoto della libreria. Meglio ghiaia, credetemi.

Agosto 2016: le Maisons Prois in costruzione
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Filip Babics in arrampicata sul Sasso Preuss, maggio 2014: già si intravvede, a destra, il cantiere
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Commenti:
Roberto Rey
: “Complimenti ancora, Courmayeur!”.
Matteo Cresti: “Il sito indicato non accenna minimamente al Sasso, segno che l’impresa lo vive come un semplice vincolo paesaggistico da non valorizzare”.
Francesco Sisko: “Ci sono almeno 4/5 hotel totalmente abbandonati e vi lamentate di un sasso? Tra l’altro lo stanno pure preservando…”.
Marcello Mussillon: “Se ci tenevano tanto potevano fare una mega colletta, comprare i terreni e preservare tutto ciò che volevano. Parlare a posteriori tutti bravi…”.
Daniele Bonini: “Che tristezza!”.

Il Sasso Kosterlitz
Nel 1972 l’alpinista scozzese Mike Kosterlitz saliva da solo e slegato la fessura di 8 metri cui fu dato il suo nome su un masso in Valle dell’Orco, sotto al Sergent, vicino a Ceresole Reale. Nel 1978 Roberto Bonelli riuscì a ripetere l’impresa. Alla fine degli anni ’90 il masso, pur risparmiato dalle ruspe e dall’esplosivo, fece la fine poco dignitosa d’essere circondato dal cemento, nell’ambito della “ristrutturazione” stradale della provinciale della valle.

Valle dell’Orco (TO), Masso Kosterlitz, fessura Kosterlitz: 2a ascensione, Roberto Bonelli, 30 maggio 1978
Valle dell'Orco (TO), Masso Kosterlitz, fessura Kosterlitz, 2a ascensione (Roberto Bonelli, 30.5.1978)

Altro climber sulla Fessura Kosterlitz
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Il Masso Kosterlitz e la Fessura Kosterlitz oggi
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La Società Prois Group Srl (da www.prois.it)
Prois Group Srl propone in vendita il nuovo complesso immobiliare Maison Prois, localizzato in Comune di Courmayeur, Strada per Entrèves, composto da alloggi di varie metrature ad oggi ancora personalizzabili. Maisons Prois è un complesso residenziale destinato alla residenzialità PRIMA CASA. Gli alloggi possono essere acquistati da RESIDENTI e da SOCIETÀ o OPERATORI COMMERCIALI che prestino servizio sul territorio comunale. Maisons Prois è composto da tre corpi edilizi di quattro piani fuoriterra, ampi spazi verdi ed aree di parcheggio e servizio interrate. Tutti gli alloggi sono dotati di giardino o ampi terrazzi, cantina, posto auto coperto e scoperto. Prois Group Srl propone 60 NUOVI ALLOGGI IN CLASSE A, con garanzia postuma decennale a partire da €/mq 3.500. Nel Comune di Courmayeur Maisons Prois rappresenta una opportunità unica di investimento a prezzi accessibili, in relazione soprattutto alla qualità del costruito, all’ottimizzazione dei consumi energetici ed ai minimi costi di gestione condominiale previsti. Per aiutare all’acquisto, la Banca di Credito Cooperativo Valdostana, partner finanziario dell’operazione, propone finanziamenti specifici e dedicati agli operatori economici, a tassi agevolati.

Rendering del complesso Maisons Prois. Si vede, in basso a sinistra e stilizzato, il Sasso Preuss. Da osservare che, al contrario di come il disegno ci vuole far credere, l’intero complesso è immerso in una vera e propria selva di altri condomini

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