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Una pubblicità incautamente infelice

Adamello114_Pagina_39In tempi di reiterato affermare (da parte del CAI) volontà di ostacolare in ogni modo il diffondersi della pratica dell’eliski e dell’eliturismo, ci si potrebbe aspettare che alle chiacchiere segua l’esempio.

In tempi di lenta digestione di un denso Bidecalogo, tanto elaborato quanto purtroppo teorico (ma non per colpa di chi lo ha redatto), ci si aspetterebbe almeno che ci fossero degli esempi attivi di lotta.

Senza escludere che di questi, sperduti nelle varie sezioni, ce ne sia almeno qualcuno, siamo purtroppo costretti a registrare esempi opposti, tipici di chi predica bene e razzola male.

All’interno dei numeri 114 e 115 di Adamello, periodico della Sezione di Brescia del CAI, peraltro ricco di articoli interessanti, figura una pubblicità a piena pagina. Non abbiamo verificato se ci sono advertising precedenti.

“Elimast Helicopter Service opera con personale di grande esperienza, pronto a soddisfare qualsiasi richiesta di intervento, mettendo a disposizione attrezzature specifiche per ogni tipologia di lavoro. La flotta è costituita da elicotteri mirati a svolgere al meglio ogni esigenza di lavoro aereo e di trasporto passeggeri e voli turistici.
A seconda delle necessità vengono utilizzati aeromobili adatti ai differenti scopi, oltre alle specifiche attrezzature certificate e omologate in modo da fornire un servizio impeccabile e professionale a costi competitivi e nella massima sicurezza”
.

Segue la lista dei servizi offerti.
L’elenco inizia con una serie molto meritoria, dall’antincendio e protezione civile alla costruzione di paravalanghe e paramassi; dal distacco artificiale di valanghe con il sistema Daisybell al rifornimento rifugi; dalla tesatura cavi per linee elettriche all’orditura di tetti. Assieme ad altri. Gli ultimi due sono “voli turistici” ed “eliski”.

Chiaro che quelli della Elimast possono promuovere ciò che vogliono. Chiaro che anche una sezione del CAI possa fare quello che vuole. Ma fino a un certo punto.

Quando si vede una pubblicità di questo tipo, parrebbe doveroso almeno da giustificare. La sezione è in affanno per i quattrini? Non è una buona ragione per dimenticarsi improvvisamente degli impegni presi a livello nazionale. Avranno pensato prima di farlo? Avranno trattato con Elimast per togliere almeno quei due servizi? O, peggio, avranno stampato senza accorgersene?
Mah!

Forse potremmo chiederlo al direttore responsabile di Adamello, Giuseppe Antonioli, [email protected]

 

postato il 7 agosto 2014

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