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Weekend arrampicatorio

Weekend arrampicatorio
di Marco Lanzavecchia (da Fuorivia, 27 giugno 2011)

Bel tempo nel uicchend.
Quindi ce tocca.
Ce tocca toccare con mano la misura del proprio disfacimento, invecchiamento, ingrassamento e ancora disfacimento.
E anche rincoglionimento… perché delle tre vie su cui ho messo le mani nel weekend manco una l’ho fatta giusta.
Il tempo congiura contro di me… porco mondo.
Venerdì sera sua eccellenza bel figone figlia maggiore mi comunica telefonicamente che viene a scalare.
Bene.
Non ho grandi idee ma leggo sulla mail un messaggio di Re.De che è rimasto senza soci… io immagino non so perché in Val Malenco.
Allora mi informo sulla Val Malenco stessa e decido di andarci… anche se in origine ero orientato per Agaro.
Altra pausa generata da atarassia.
Come caxxo si chiama quella cosa per versare la minestra?
Max “Grundal” Demichela, Marco “Rel” Lanzavecchia e Roberto Bonelli (qualche anno fa in Sbarua)Lanzavecchia1-6a01156f63cad4970c01543294b8f3970c
Altro che atarassia… è rincollionimento puro questo.
Allora…
Allora andiamo per fare una via che si chiama Dallas o qualcosa di simile.
O forse Houston sto casso mi pare.
Dappertutto tempo bellissimo ma giunti a Campo Moro freddo becco e nuvole che passano.
Ma che gulo!
Vabbè… siam qui.
Punto a capo.
Il mestolo… si chiama.
Camminiamo sulla stradina… vedo spit su per rampetta di roccia talcosa come da descrizione del primo tiro.
Allora è questo.
Dopo il primo tiro sono previsti quattro diri di 5c fino alla cengia.
Il terzo tiro sarà anche 5c ma lo trovo estremissimo.
E’ pure bagnato ma sempre estremissimo è.
I due tiri pari (2° e 4°) li fa Gio e sono pedalabilissimi.
Mah.
Poi siamo alla cengia.
Tiro di 6b.
Ovvio che lo cippo… anzi provo pure a farlo usando uno staffino ma manco con lo staffino riesco a uscire.
Pork.
E mi faccio un sacco male al ginocchio cercando di usare lo staffino.
Alla fine riprovo in libera andando un po’ a destra e con qualche cigolamento tremoloso passo.
Dopo ancora facilissimo fino in cima.
Marco “Rel” Lanzavecchia a Monte Cimo (Brentino), via GIRL, 2a lunghezzaMonte Cimo (Brentino), via GIRL, Marco Lanzavecchia, 2a lunghezza
Si dovrebbe scendere per il sentiero ma non mi ricordo da che parte.
Il mestolo sì… quello mi è tornato in mente.
Arrivati alla base vado a vedere l’attacco di una via chiodatissima più a sinistra che dopo la cengia passa molto vicina: magari va bene per la piccola.
Trovo l’attacco giusto di Houston.
Fantastico.
Torniamo verso l’auto… non particolarmente soddisfatti.
Minestra, pentola, mestolo.
Usciti dalla galleria vedo gli spit di una via negli strapiombi… su roccia rossa bellissima.
Ullallà!
Si vede uno spit altissimo con un cordino bianco ma sotto niente.
Strano.
Costeggiamo ancora la parete scendendo per un ghiaione di serpentino oleoso e troviamo una linea di spit… anche se il primo è altino.
Primo tiro bellissimo e faticoso.
A me sembra una consonante ma poi scopro che mi sbaglio ed è solo una vocale.
Poi traverso a destra.
All’inizio mi incasino perchè cerco di traversare troppo alto ma poi con un po’ di esitazioni trovo la soluzione di un paio di passaggi rognosi.
Non proprio azzerabile: vedo Rampik che se la ride.
Altro tiro in traverso.
All’inizio non si vede niente ma subito dietro il pezzetto di tolla c’è.
Rampik ghigna.
Dopo bellissimo, più facile e più protetto fino a profondo nicchione.
Adesso si torna a sinistra e dopo due spit strapiombo molto (molto) pronunciato con manette molto (molto) grandi.
Sosta con due spit vecchiotti e moschettone.
Penso possa essere problematico scendere da questa sosta (abbiamo una sola corda) e rientro in moulinette alla nicchia.
Gio fa anche lei il tiro in moulinette ed io nel frattempo scopro che invece di superare lo strapiombo avrei dovuto continuare a traversare a sinistra fino ad una sosta.
Oramai scendiamo e con 30 metri giusti arriviamo sulla stradina.
Una via bellissima: scopriamo che si chiama Spirale ed è data 6a+.
Davvero bellissima.
Ieri Bio Pfeiler con Matteo che non è voluto andare in Presolana per non camminare… e ha camminato non poco lo stesso.
Neanche banale ed il posto bellissimo.
Ovviamente usciamo per un’altra via più a sinistra… ma arriviamo lo stesso.
Che scottata di sole!
Giovanna “Giò” MoltoniLanzavecchia1-Campo Moro 08_12 12_450x600
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